“Il corpo è il tempio dello spirito. Conservatelo pulito e puro per l’anima che vi risiede.”

B.K.S. Iyengar

il metodo iyengar

Bellur Krishnamachar Sundraja Iyengar nato il 14 dicembre 1918 e morto il 20 agosto 2014.

"Ho vissuto una vita grandiosa": queste sono state le ultime parole di B.K.S Iyengar uno dei maestri che più hanno contribuito alla diffusione dello yoga nel mondo, morto all'età di 93 anni per complicazioni polmonari, cardiache e renali in un ospedale di Pune, città dell'India centrale dove ha vissuto e operato da sempre.

A differenza di altri che non hanno esitato a incamminarsi sulla strada della celebrità, Iyengar si è guadagnato una notorietà internazionale, basata sul rispetto e sulla competenza, doti che hanno spinto nel 2004 il settimanale Time ad inserirlo tra le "100 personalità più influenti del mondo" e per il quotidiano americano The New York Times ammettere che" probabilmente nessuno fa fatto tanto quanto Iyengar per diffondere lo yoga in Occidente".

Il suo sistema didattico, basato sullo studio approfondito delle posizioni (asana) e del respiro (pranayama), è caratterizzato da uno scrupoloso lavoro di allineamento e consapevolezza del corpo in grado di donare maggiore flessibilità e forza, ma anche una conseguente sensibilità ed armonia di mente e spirito. La pratica corretta e costante favorisce uno sviluppo armonico.

Come supporto alle iniziali difficoltà del praticante e per permettergli di raggiungere le posizioni gradualmente si utilizzano vari attrezzi ideati dallo stesso Iyengar nel corso degli anni della sua pratica, come mattoni di legno, cinture, cuscini, sedie e coperte.