“Yogah cittavritti nirodhah”. Lo Yoga è la cessazione dei movimenti della mente.
Patanjali, Sutra I.2
Il termine “Yoga” deriva dal sanscrito jui che significa “unire”, “coniugare”, “legare” o “concentrare l’attenzione su”.
E’ una disciplina antichissima nata in India e codificata intorno a 2500 anni fa, ad opera del saggio Patanjali ed utilizzata dall'uomo per mantenere in armonia il corpo e la mente, con l’obiettivo di ottenere salute fisica e pace interiore. Scopo dello Yoga è restituire alla mente chiarezza e serenità, liberandola dalla confusione e dall’angoscia.
Lo Yoga è uno dei più antichi e sperimentali metodi di auto-miglioramento che permette a chiunque di trarre benefici quali:
- armonia
- vigore
- bellezza
- snellimento del corpo
- equilibrio e coordinamento
- elasticità dei movimenti
- agilità e flessibilità
- diminuzione del nervosismoe dello stress
- maggior consapevolezza e autocontrollo
Lo Yoga, nel suo aspetto pratico, consiste in una vasta serie di posizioni, in sanscrito chiamate Asanas, e tecniche di controllo del respiro, chiamate Pranayama, che rappresentano il mezzo per raggiungere l’unione tra corpo, mente ed anima. La pratica di Asana e Pranayama conduce ad un atteggiamento positivo, calmando il caos di impulsi e pensieri contraddittori.
Sebbene ogni persona si avvicini allo Yoga con diverse motivazioni ed obiettivi, la pratica delle posizioni permette a tutti di raggiungere un certo livello di benessere psico-fisico, oltre a rappresentare un valido strumento di ricerca interiore ed autoanalisi e ad essere un valido aiuto nell’affrontare le tensioni della vita di tutti i giorni.
Bibliografia:
Iyengar B.K.S.; Gli antichi insegnamenti dello Yoga. I Sutra del grande maestro Patanjali; Gruppo Editoriale Futura
Taimni I.K.; La scienza dello Yoga. Commento agli yogasutra di Patanjali; Ubaldini Editore, Roma |